Fitoambient: Missione conclusiva di progetto

Progetto Fitoambient – Risultati della missione conclusiva in Libano:
Tre eventi tra Beirut ed Hermel per comunicare, sensibilizzare e monitorare.

Si è svolta dal 9 al 13 aprile 2013 la missione conclusiva del progetto Fitoambient, volta a monitorare il raggiungimento degli obiettivi del progetto e a valutare i risultati progettuali.

 

Obiettivo generale del progetto è stato quello di garantire la gestione sostenibile della risorsa idrica del fiume Assi, che rappresenta una significativa opportunità di crescita economica e sociale della valle della Bekaa, l’area più povera del Paese, migliorando lo stato di salute di questo fiume attraverso la costruzione di un impianto di fitodepurazione, ed aumentando la consapevolezza dei cittadini attraverso un percorso di educazione ambientale.

 

Guarda il video del progetto realizzato da Alce Graphics

 

Il progetto Fitoambient, promosso da ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata di Gorizia è stato finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso la Legge Regionale 19/2000, dalla Provincia di Gorizia con i fondi ATO e dall’Assessorato ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine. Le attività sono tate sviluppate in partnership con CETA – Centro di Ecologia Teorica ed Applicata di Gorizia, Università di Udine – Centro Polifunzionale di Gorizia, Unione delle Municipalità di Hermel e Associazione Culturale di Hermel (Libano) e grazie al supporto dell’Ufficio della Cooperazione Italiana del MAE a Beirut, Lega Pesca e Halieus (Roma).

 

 

Nel corso della missione si sono tenuti due incontri ad Hermel, località sede del progetto, con il coinvolgimento dei partner locali, dei troticoltori, delle autorità locali e delle scuole aderenti al progetto, che hanno dato l’occasione di avere un proficuo scambio di opinioni ed idee con la cittadinanza e a svolgere una visita all’impianto di fitodepurazione.

 

 

 

Alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, Mr. Hussein Hassan, del Segretario generale del CNRS, Mr. Mouin Hamzé, di alte personalità del mondo accademico e scientifico libanese, si è svolta invece a Beirut la Conferenza internazionale finale, finalizzata a risvegliare l’opinione pubblica rispetto alle tematiche ambientali e a stimolare lo scambio di best-practices e di comportamenti virtuosi, come la costruzione di impianti di fitodepurazione.

 

 

La delegazione italiana, in occasione della missione, ha inoltre incontrato il Direttore dell’UTL di Beirut, Ing. Guido Benevento, con cui ha discusso i risultati del progetto e studiato le possibili interazioni con i progetti implementati dalla cooperazione italiana in Libano, ed ha incontrato Luca Renda, Country Director di UNDP Libano e Marie Helene Kassadjian, responsabile del programma ART Gold dell’UNDP, per valutare potenziali sinergie.

 

 

La delegazione italiana era composta da Morena Sacilotto, rappresentante di ACD – Agenzia per la Cooperazione Decentrata, leadpartner del progetto, da Sara Tesi, del Servizio Rapporti Internazionali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, da Federico Portelli, assessore alla Cooperazione Decentrata della Provincia di Gorizia, rappresentante nell’occasione anche di Silvano Buttignon, Presidente di ACD e di Kristian Franzil, assessore ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Udine, da Roberto Della Torre e Michela Pin, rispettivamente vicepresidente e esperto del CETA – Centro Ecologia Teorica e Applicata, da Alice Gregori in rappresentanza dell’Università di Udine e da tre esperti di Lega Pesca, Francesca Ottolenghi, Gabriele Verginelli e Riccardo Ceccarelli.

 

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